Correnti di Kotz

E’ stata proposta negli anni settanta da Y. M. Kotz, dal quale prende il nome. E’ una corrente sinusoidale a media frequenza, che viene impiegata per il potenziamento del muscolo normalmente innervato.
Oggi sono utilizzate a livello mondiale sia in ambito sportivo che terapeutico.
La media frequenza dà un effetto di contrazione massimale con il minimo affaticamento del muscolo.
Le correnti di Kotz sono di tipo alternato, bidirezionale e sinusuidale a 2500Hz, la durata dell’impulso è di 10 secondi seguito da una pausa di 50 secondi.
Il dottor. Kotz applicò queste impostazioni perché scoprì che

• dopo 12/15 secondi il muscolo si affatica eccessivamente;
• una pausa di soli 20/30 secondi circa provoca l’accomodazione del nervo che quindi si contrae sempre meno.

Le correnti di Kotz provocano la contrazione delle fibre muscolari normalmente innervate. Questo trattamento agisce più in profondità rispetto agli impulsi a bassa frequenza perché la resistenza cutanea è inversamente proporzionale alla frequenza delle correnti che l’attraversano.
Il paziente avverte poco fastidio perché utilizzando questa frequenza si stimolano solo le terminazioni nervose motorie, ma non quelle che trasmettono il dolore.
L’effetto terapeutico consiste nel miglioramento del tono e del trofismo muscolare, quindi aumenta la forza e la massa del muscolo trattato.
L’indicazione in fisioterapia è per i pazienti che hanno un atrofia da non uso, quindi:

• in fase post-intervento chirurgico;
• dopo un infortunio che ha immobilizzato un arto;
• in seguito ad una frattura;

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